La costruzione del teatro faentino ebbe inizio nel 1780 e fu completata nel 1787.
L'iniziativa si deve all'Accademia dei Remoti, un cenacolo di intellettuali ed
artisti faentini che si era costituito nel 1673. Il primo teatro, precedente al
Masini, era stato realizzato nel 1720 sfruttando il preesistente Salone del
Podestà; si trattava di una costruzione in legno disegnata dall' arch. Carlo
Cesare Scaletta; questa struttura però, per il largo impiego di legno e altri
materiali facilmente deperibili, si deteriorò rapidamente. Abbandonata l'idea di
ristrutturare la sala teatrale del Podestà, i Remoti proposero la costruzione di un
vero e proprio nuovo teatro ed incarono come sede l'attuale piazza Nenni (già
della Molinella). L'inaugurazione avvenne nel 1788, il 12 maggio, con la
rappresentazione dell' opera "Caio Ostilio" di Giuseppe Giordani. Il Teatro
Masini è un perfetto esempio di teatro all'italiana ed insieme uno degli
esempi più rappresentativi dell'architettura neoclassica in Italia. I riferimenti
iconografici più significativi sono costituiti dal teatro della Reggia di Caserta
per l'inquadramento a ordine gigante del colonnato che viene posto come
elemento portante e unificante di tutta la sala; il Teatro Olimpico di Vicenza
per il tema delle statue sovrastanti il colonnato; il teatro di corte della Reggia di
Versailles per il motivo dei bassorilievi che ornano il secondo ordine di palchi.
La soluzione archittetonica proposta dal Pistocchi era già stata elaborata per...