I palchi sono disposti su quattro ordini ai quali in epoca successiva è stato
aggiunto il loggione. Nella progettazione e realizzazione dei palchi si esprime 
la massima libertà e indipendenza del Pistocchi nell'uso del linguaggio
archittetonico testimoniante la felice contaminazione di e fra diversi stili 
col risultato di una straordinaria ricchezza di soluzioni sia architettoniche che
decorative che fanno ritenere il Teatro Masini una delle sale più armoniose ed 
eleganti in Italia. Pistocchi rompe lo schema archittetonico dell'uniformità
verticale ed orizzontale dato dalla meccanica sovrapposizione dei parapetti in
favore di una forma e decorazione differente per ogni ordine di palchi fondendo
stili e culture diverse con spregiudicatezza e grande sensibiltà. Alle tozze 
colonne doriche del primo ordine si sovrappone un colonnato corinzio che si
sviluppa per l'altezza del secondo e terzo ordine di palchi; al quarto e ultimo
ordine le colonne vengono sostituite da statue creando così una varietà di
moduli strutturali e decorativi. Alla sommità sta il loggione.